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Clandestini

Si calcola che un numero di persone compreso tra 100'000 e 180'000 soggiorni e lavori clandestinamente  in Svizzera. Le condizioni locali di vita per questi «immigrati illegali» sono difficili. La realtà quotidiana dei «senza documenti» è spesso complicata. Consultori di assistenza in loro favore esistono ad Aarau, Basilea, Berna, Délémont, Ginevra e Zurigo.

Molti dei «senza documenti» provengono da quelli che chiamiamo paesi terzi – Europa dell’Est, America Latina, Ex Jugoslavia o Filippine. In Svizzera occupano dei posti di lavoro a bassa qualificazione. La Legge sugli stranieri non lascia loro molta speranza di ottenere la regolarizzazione del proprio soggiorno.

Sempre più clandestini provengono dal settore asilo. Richiedenti l'asilo con le pratiche bloccate sulla decisione di non entrata in materia o respinte, oppure col permesso di soggiorno temporaneo revocato rimangono volenti o nolenti in Svizzera come clandestini.

Diritto alla formazione

I figli dei "senza documenti" hanno il diritto di frequentare le scuole pubbliche. Non ci sono scambi di informazione tra le scuole e le autorità dell’immigrazione.

Aiuto in caso di emergenza

I «senza documenti» non hanno dirirtto a sussidi dell'assistenza sociale. Quindi, secondo la costituzione svizzera, hanno diritto a un aiuto d'emergenza. Ma siccome l'interessato a ricevere il sostegno d'emergenza deve presentarsi alle autorità locali, corre il pericolo di essere arrestato ed espulso sui due piedi. Ai clandestini bisognosi di assistenza d'emergenza conviene chiedere consiglio ai consultori specializzati.

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